
Sono stato a vedere la pioggia, stasera, e sono andato in piazza Spalanzani, avendo visto un video pubblicato da un ragazzo, filmato mezz’ora prima in piazza appunto. Sono arrivato e ormai aveva smesso di piovere e l’acqua era scemata. Alcune attività sono state allagate, e l’ acqua è arrivata a circa “mezza gamba” da ciò che mi è stato detto centimetro più centimetro meno. C’erano i titolari dei locali, i loro dipendenti che si davano da fare a raccogliere l’acqua ed ad asciugare, come normale che sia i questi frangenti. I pompieri andavano via, finito il loro lavoro, alcune caditoie scoperchiate dalle loro grate. Arivvando dalla piccola piazzetta dedicata a Laura Bassi ho visto una pozza e le buchette non tiravano. C’era il sindaco Mammi e l’assessore Nasciuti ed un cantoniere. Questa cosa è già successa il 10 luglio se non ricordo male ed ha interessato anche via Crispi, come immagino che sia succeso anche oggi. Il problema fognature e sicuramente un argomento che và affrontato, la zona è ancora per buona parte servita da strutture che hanno già svariati decenni. La formazione di accumoli di detriti all’interno di essa può causare strozzature e il non adeguato dimensionamento della stessa comprese le caditoie e causa di allagamenti quando piove cosi intensamente in periodi così brevi nel tempo. Immagino che la volontà di dotare la zona e più in generale il territorio comunale di un sistema che sia in grado assorbire col minimo danno se non nullo questi eventi, ci sia. C’è da dire che comunque il sistema regge bene e i danni solo limitati ad alcune zone.
Pensando alle fasi che portano a questo risultato, s’innescano tutte un’altra serie d’iniziative che possono migliore il sistema fogna, che sono l’individuazione all’interno della rete fognaria dei punti dove s’insediano colonie di ratti e di conseguenza la loro lotta più efficace che permettera anche di riparare le tubature i maniera definitiva o quasi..
La divisione delle linee bianche da quelle nere. In alcune zone, sopratutto quelle di nuova edificazione questa scelta è già presente, questo perchè porterebbe ad una serie di vantaggi, per esmpio il trattamento di depurazione diversificato alle acque con carica inquinante diversa, quindi qualità maggiore che si ottiene a costi probabilmente più contenuti, censimento degli scarichi chè s’immetono in rete pubblica, in caso d’allagamento la possibilità d’entrare in contato con acque “nere” si ridurrebe sensibilmente, la differenzazione dell’acqua piovana e degli scarichi come il lavandino piuttosto che la doccia/vasca o bidet può portare ad una riduzione considerevole dello spreco d’acqua se queste acque raccolte in cisterne viene usata poi per evitare d’usare l’acqua potabile per lo sciacquone del water o altri usi che non necessitano di acqua potabile. Questi lavori possono essere collegati alla volontà di far allaciare alla rete fognaria o di far dotare depuratori, promuovento sopratutto i fitodepuratori a tutte l’abitazioni aziende ecc ecc presenti sul territorio. Ricordo bene che girando per Scandiano si notano un buon numero di caditoie intasate, Basta che voi domani andiate a random in giro per il territorio e le troverete. Pensare ad un tavolo dove ci si mette intorno a riprogettare Scandiano pensandola come una macchina efficente anzi ecoefficente, perchè la capacità di vedere i sistemi interconessi premia, per fare un esempio: quanta acqua potabile può essere risparmiata se si riesce a recuperare l’acqua di scarico/grigie per altri scopi e questo è un fattore di risparmio per la colletivita e del sistema che opera per il popolo sia in termini economici che ambientali. Certo è che questi lavori comportano spese, da sostenere in un periodo non dei più facili, ai ragazzi che da poco hanno ricevuto l’incarico dal popolo di Scandiano di governare la cosa pubblica nei migliore dei modi stà a decidere, e sicuramente con tutte le difficolta e problemi che subentreranno di trovare una soluzione, gli auguro un buon lavoro consigliandoli di aver coraggio far scelte lungimiranti e per il bene comune.
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Volevo segnalare un paletto di quelli che delimitano le corsie ciclopedonali dalla strada, buttato dentro all’aiola di fianco all’ingresso del plesso scolastico zona bocciodromo, acesso da via Corti. Aspettiamo che si risistemi da solo? Eppure come si vede dalla foto il buco che lo conteneva è stato chiuso, allora cosa ci fà ancora lì?

Aggiornamento di sabato 18/7/2009, il paletto è ancora lì.
Aggiornamento del 20/07/2009: inviata email al Sindaco per segnalare l’articolo
Aggiornamento del 24/07/2009: il paletto è stato rimosso
A Scandiano, come in tutto il territorio nazionale, sono presenti colonie feline che, nel caso di Scandiano e di tutti i comuni del reggiano, sono tutelate. Il comune in collaborazione con asl le censisce, anche grazie al lavoro volontario delle guardie giurate ecologiche volontarie, a cui è affidato il compito dal comune, di aiutare le “gattare e i gattari” a censire e sterilizzare gli esemplari della colonia. Tuttavia ci sono alcuni gatti nelle colonie che ad oggi non sono sterillizzati. Sia maschi che femmine, piccoli e grandi. La causa di questo è sia dei cittadini mooolto “civili” che abbandonano gattini nelle colonie esistenti, sia perchè non sempre si riesce a sterilizzare le femmine nel periodo ideale, cioè prima che partoriscano, perchè poi bisogna aspettare che finiscano d’allatare e nel mentre può succedere che rimangano incinta di nuovo.
Quello che chiedo, a chi legge questo scritto, è di adottare un gatto di queste colonie. Chi deciderà di farlo dovrà essere consapevole che dovrà prendersene cura per tutta la vita, ed essere consapevole delle responsabilità e delle spese necessarie per prendersi cura seriamente di un essere vivente.
Questa proposta non è nuova. Sia Reggio che in altre città Italiane, ci sono associazioni che promuovono le adozioni anche in collaborazione con i comuni.
Io mi rendo disponibile a mettere in contatto chi gestisce le colonie con le persone interessate, ecco la mia mail: daviderobbialice@libero.it
Adotta un gatto adotta un gatto adotta un gatto adotta un gatto

Spesso quando attraverso a piedi il sotto passo dei Cappucini, mi diverto a leggere i vari messaggi e scritte che vengono lasciate dai ragazzi sotto forma d’invettiva, o una dichiarazione d’amore o piuttosto la frase famosa del momento. Ripassi dopo un pò ed è tutto cancellato: una nuova pagina da riscrivere. Questa cosa si ripete periodicamente. Posso capire che certe scritte possano essere offensive e anche con toni razzisti e qualcuno debba provvedere a cancellarli, ma invece che aspettare che il muro si riempa per poi girarare pagina, perchè non permettere ai ragazzi di colorare quei luoghi? Magari attraverso un concorso o appello rivolto alle scuole con lo scopo di raccogliere idee, e coinvolgere i ragazzi nell’abbellimento della loro città, perchè possano sentirsela loro amandola e rispettandola. Poi in un occasione che può essere una delle tante feste sagre, anche semplicemente una domenica, che non si sa cosa fare, permettere ai ragazzi di dare sfogo alle loro idee e fantasie. Credo possa essere un modo per raccogliere le loro energie sogni, istanze in qualcosa di costruttivo. La stessa sorte potrebbe subirla l’altro sottopasso più vicino alla stazione. Sicuramente se questi muri fossero coperti da immagini colorate sarebbe molto meglio che da scritte a contenuto razzista.
Mi sono chiesto spesso una cosa: perchè, quando un privato decide di eliminare uno o più alberi presenti sul proprio terreno, non interviene il Comune nel recuperare le piante più sane piantumandole in un parco o in un’area pubblica del Comune? Ad esempio la struttura della biblioteca, già citata su questo sito, in estate è completamente al sole e, senza il condizionatore si suda solo a girare le pagine dei libri. Di certo qualche pianta intorno alla struttura non guasterebbe. Mi rendo conto che questa operazione ha un costo, tuttavia penso che nel medio-lungo periodo i vantaggi di avere delle piante in più siano evidenti. L’amministrazione comunale potrebbe venire in contro al cittadino comprendo una parte delle spese del trasferimento della pianta. Il cittadino, che già doveva sostenere le spese dell’abbattimento, potrà così fare qualcosa di utile.
In passato sono state fatte esperienze analoghe con le magnolie del Parco della Resistenza che provenivano da piazza Boiardo, penso sarebbe interessante ripetere l’esperienza con la collaborazione dei cittadini. Presso l’isola ecologica di Scandiano e Arceto arrivano molte piante tagliate e di conseguenza eliminate dal territorio, le opportunità non mancano, pensiamoci perchè un altro Mondo sia possibile.
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