Riforma della scuola
Vorrei aprire il dibattito sulla scuola, con riferimento al 1° Circolo scolastico e in particolare alla scuola S.Francesco frequentata dalle mie due figlie.
In questo periodo di riforme del sistema scolastico, la maggior parte delle quali peggiorative rispetto al passato, penso sia più che mai importante la trasparenza. Chiedo che i verbali dei consigli di circolo siano liberamente scaricabili da internet analogamente a quanto già predisposto da moltissimi consigli di circolo italiani. Basta fare una piccola ricerca su internet per trovarne decine. E’ il momento che anche il comune di Scandiano si adegui.
La scuola elementare S.Francesco non è dotata di collegamento internet a banda larga. Non solo. Anche se l’edificio è di recente costruzione, nelle diverse stanze non è stato predisposto alcun cablaggio per consentire un eventuale collegamento in rete nei diversi ambienti. Si tratta a mio parere di una grave mancanza. Se si vuole insegnare ai bambini come usare il computer, mi pare anacronistico non insegnare ad usare la rete. Penso che il comune dovrebbe garantire un collegamento a banda larga come minimo nelle aule informatiche di tutte le scuole.
Leggo nel numero di dicembre del giornalino del comune (pag. 25) l’articolo relativo al progetto “Pedibus”. Si tratta di una splendida iniziativa che ha come scopo incentivare bambini e genitori a raggiungere la propria scuola a piedi. A questo ottimo progetto vanno aggiunti i “sentieri pedonali”, segnati con le impronte verdi sul marciapiede, che indicano la strada più sicura per raggiungere la scuola del quartiere. Tutti progetti bellissimi ma che dal prossimo anno scolastico saranno inutili.
Infatti, non esisterà più le scuola di quartiere intesa come la scuola dei bambini che abitano nei pressi di essa. Le scuole saranno divise in base all’orario scolastico. I genitori dovranno scegliere la scuola alla quale iscrivere i propri figli in base all’orario di ingresso e di uscita.
Questo è il risultato della riforma e di come essa è stata interpretata dal Comune e dal consiglio di circolo.







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